“Grazie per avermi donato un infinito nei miei giorni contati” Hazel Grace Lancaster

  • Regia: Josh Boone
  • Sceneggiatura: Scott Neustadter, Michael H. Weber

Cast:

  • Shailene Woodley: Hazel Grace Lancaster
  • Ansel Elgort: Augustus “Gus” Waters
  • Laura Dern: Frannie Lancaster
  • Nat Wolff: Isaac
  • Sam Trammell: Michael Lancaster
  • Willem Dafoe: Peter Van Houten
  • Lotte Verbeek: Lidewij Vliegenthart
  • Ana Dela Cruz: Dr. Maria
  • Mike Birbiglia: Patrick
  • Milica Govich: Signora Waters
  • Emily Peachey: Monica
  • David Whalen: Signor Waters
  • Lily Kenna: Hazel a tredici anni

Hazel Grace Lancaster ha sedici anni e convive con un tumore terminale, passa le sue giornate rileggendo mille volte lo stesso libro e non frequentando la scuola non ha amici. La sua migliore amica è sempre stata sua madre che si prende cura di lei da quando a tredici anni le è stato diagnosticato il tumore. Un giorno però deciderà che Hazel è caduta in depressione e la manderà a frequentare un gruppo di sostegno contro la sua volontà. Qui si farà due amici, Isaac e Augustus. Isaac è un ragazzo simpatico e sa sdrammatizzare qualsiasi situazione, è felicemente fidanzato e sta per subire un intervento che lo renderà completamente cieco. Nonostante questa terribile sorte il ragazzo rimarrà sempre positivo e cercherà di trarre il meglio in quella situazione, cosa per niente facile vorrei sottolineare. Augustus, detto Gus, soffre di un osteosarcoma che gli ha portato via una gamba all’età di soli diciassette anni. Nonostante i problemi di salute il gruppo di amici era unito e presto tra Hazel e Gus sboccia l’amore. La loro storia è forse la più commovente che abbia mai letto e visto, ed è anche per questo che rientra al primo posto nella mia top 5 .  È senza dubbio il film più emozionante che abbia avuto la fortuna di vedere e nonostante ci siano state centinaia di migliaia di contestazione ( tra cui la mia, ops! ) sul finale del libro/film, credo abbia lasciato a tutti qualcosa.

Il film è risaputo che ha avuto un successo equiparabile a quello del libro, se non addirittura maggiore, e devo dire che è un successo pienamente guadagnato. John Green è riuscito a portarci un libro che ci ha fatto piangere e la Temple Hill Production a portarci un film che per la prima volta dopo tanto tempo, era fedele alla storia scritta dall’autore. Consiglio vivamente la visione di questo capolavoro e vi assicuro che sarà inevitabile emozionarvi. Buona visione e al prossimo film…

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