Internet e teenagers

“You decide every moment of every day, who you are and what you believe in. You get a second chance every second. Don’t let those chances slip by.”

Noi tutti, nessuno escluso, usiamo male gli strumenti a nostra disposizione e più precisamente Internet. Questo mezzo di comunicazione infatti mette in contatto ogni singolo individuo con un altro che si trova dall’altra parte del mondo e da questo ne si possono trarre solo benefici, oppure no? Bisogna partire dicendo che l’uso che ne facciamo comporta grandi responsabilità, se io assumo un comportamento sbagliato sul web vado a influenzare altre miliardi di persone e questo può portare a far degenerare una situazione nata a causa di un commento immaturo, inutile o privo di verità. Ogni cosa che viene scritta sui social, o più generalmente sul web, rimane per sempre e quindi bisogna anche avere senso critico prima di postare un contenuto in rete, che si tratti di un articolo, una foto, un post o un video. Ogni piattaforma va interpretata come un pozzo senza fondo a mio avviso: qualsiasi contenuto volatile dopo pochi giorni viene risucchiato nelle profondità del web, là dove poi giacciono tutti i nostri vecchi post. Proprio quando magari sei convinto che qualcosa sia finalmente scomparso, magari è nelle mani di milioni di persone che con una semplice ricerca su internet sono riusciti a ripescare le nostre facce o le nostre parole. Gli insulti gratuiti sono un’altra cosa che siamo tutti stanchi di vedere sotto ad una nostra foto, o magari sotto quella di un amico o di un cantante che ci piace. Sono convinta, come tantissime persone che leggo sul web ogni giorno, che le parole feriscono più di qualsiasi altra arma. Se insulti qualcuno inutilmente, non fai altro che andare a creargli un danno permanente che comporterà una conseguente insicurezza nella sua vita di tutti i giorni, ma quello che sono certa siamo tutti curiosi di sapere è: perché loro mi umiliano in mondovisione? La risposta è la più semplice di tutte, ricordate quando poco fa dicevamo che le parole sono la peggiore arma? Ecco, questi ragazzi lo sanno, l’hanno vissuto sulla loro pelle molte volte, quindi di conseguenza hanno chiaro in mente cosa dire per aprire una ferita in un altro essere umano, ma il motivo per cui lo fanno è ancor più banale. Ognuno di questi ragazzi (e di questi tempi mi sento di coinvolgere anche i bambini) cercano la visibilità, il potere e un riconoscimento sociale superiore. Molti a questo punto saranno confusi riguardo a quest’ultimo punto, perché mai un ragazzo avrebbe bisogno di un maggior riconoscimento sociale? Perché in qualsiasi scuola noi ragazzi viviamo in una gerarchia ferrea e sembrerà stupido quello che sto per dire, ma non è altro che la verità. In qualsiasi scuola, persino la più attenta e controllata, c’è questo tipo di gerarchia che sopravvive da secoli: la legge del più forte. Personalmente sono dell’idea che il vero motivo per cui questa gerarchia dal gruppo classe/scuola si trasferisce su internet è molto elementare: creare dolore negli altri senza averne la prova visiva fa sentire l’artefice di queste bravate meno colpevole. Vorrei proprio vedere quanti avrebbero il coraggio di dire tutte quelle cattiverie se avessero davanti le loro vittime innocenti. Probabilmente nessuno. Tutto questo per dire una cosa semplice: chi si aggira sul web al giorno d’oggi cerca attenzioni, pubblico, visibilità e sopratutto accettazione; quello che manca è il buon senso con cui un individuo cerca di ottenere tutto ciò senza ricorrere ad inutili escamotage.

Molti di questi punti ho avuto la fortuna di sentirli ribadire da un professore dell’Università Statale di Milano, il professore Ivano Eberini, che credo vivamente abbia aperto un mondo a tutti noi studenti durante la conferenza tenutasi nel mio Liceo questo Venerdì e che ci tengo a ringraziare per essere venuto.

Ho troppo da studiare, come faccio?

È sicuramente capitato a tutti, liceali e non, di non avere mai tempo per studiare tutto quello che ci è stato assegnato. Sono sicura che ci siano state centinaia di sere nelle quali avete pensato “Domani mi mette quattro se mi interroga!”, beh c’è ovviamente una soluzione a questo immenso disagio di qualsiasi studente. Io per evitare di ridurmi a questi livelli a causa dei quali in passato soffrivo anche d’ansia, adesso tendo a seguire una procedura standard di pochi semplici passi che mi ha fatto risparmiare tempo ed energie.

  • ASCOLTARE LE SPIEGAZIONI: So che a tanti l’idea di prestare attenzione in classe non piaccia molto, c’è chi ama chiacchierare e chi invece ama solo perdersi nei suoi pensieri, ma posso assicurare che a tutto c`è una soluzione. Ascoltando quello che l’insegnante sta spiegando, infatti, troverete molto semplice lo studio pomeridiano. Quando si presta attenzione si chiariscono molti dubbi che magari persisterebbero se non avessimo sentito quell’accenno che ha fatto il professore.
  • PRENDERE APPUNTI: Mi raccomando, scrivete solo cose essenziali e non dilungatevi scrivendo qualsiasi cosa il professore dica. Tenete bene a mente che se cita qualcosa più di una volta, probabilmente ci tiene che voi lo sappiate. Quando dovete prepararvi ad una verifica/interrogazione importante ricordatevi sempre che oltre al libro dovrete ripassare anche i vostri appunti. Dove scriverli? Beh, un po’ dove volete, ognuno ha delle preferenze a riguardo: c’è chi tiene dei piccoli quaderni per ogni materia e chi invece usa un grande block notes (cosa che sconsiglio perché mischiando appunti di più materie vi risulterà difficile trovare quello che cercate quando vi serve).
  • SOTTOLINEARE SUL LIBRO: Non uso personalmente penne o evidenziatori poiché penso che rovinino un libro, ma ognuno ha il suo metodo di studio ed è giusto che usi quello con il quale si trova più comodo. Io uso solamente la matita e lo faccio per un motivo molto semplice, quando torno su quella pagina per studiare magari qualcosa che richiede un paio di ore, la matita non mi da fastidio agli occhi. Per tutti quelli che sentono di sforzare eccessivamente la vista quindi consiglio questo metodo.
  • RIPETERE, RIPETERE,RIPETERE: È importante che un argomento venga ben assimilato prima di un test e questo può essere possibile solo se si ha studiato con sicurezza. Quando si sta ripetendo si ha bisogno di un ambiente silenzioso, quindi niente musica di sottofondo, cosa che invece consiglio mentre si stanno svolgendo esercizi perché a me personalmente aiuta a mantenere la concentrazione (non ascoltate possibilmente canzoni che vi invogliano a muovervi troppo, evitate rock e disco music quindi).

Spero che il mio metodo di studio possa aiutare qualcuno che magari è disperato già ad Ottobre, spero di avervi tenuto compagnia…Al prossimo post!

 

Grey’s Anatomy – trama

“It’s a beautiful day to save lives”

Oggi finalmente ho un po’ di tempo libero per parlarvi della serie tv che mi ha cambiato il modo di vedere un sacco di cose, che ha cambiato i miei pensieri dopo essersi insinuata nella mia testa senza chiedere permesso. Volete sapere il perché? Bhe, trovo sia molto semplice rispondere a questa domanda: perché ti coinvolge emotivamente, senza che tu te ne renda conto ne diventi dipendente da un giorno all’altro. Conosco tanti ragazzi che non provano nemmeno a darle una chance perché “Il sangue mi fa senso” o “Troppo sdolcinata”. Mi fanno ridere quando rispondono così perché tradotto significa “Non ci capisco nulla!” ed è una cosa che trovo esilarante come tutti tentino di mascherare una loro mancanza (in questo caso la comprensione del linguaggio medico-chirurgico) con futili scuse. Non sarebbe tutto più facile se invece di negarsi una così bella visione chiedessero chiarimenti? Ma non è questo quello di cui dobbiamo parlare oggi e vi chiedo già scusa per il mio irrimediabile difetto di divagare.

Cinque nomi e cinque storie completamente diverse. Meredith Grey, figlia del famosissimo chirurgo Ellis Grey; Cristina Yang, la miglior studentessa di medicina del suo corso e anche la più determinata riguardo al suo futuro: “Diventerò il più grande cardio-chirurgo del Paese”; Alex Karev, passato burrascoso e una grande difficoltà nell’allacciare relazioni; Isobel (Izzy) Stevens, colei che nonostante si dimostri subito un chirurgo molto dotato ha la pessima abitudine di affezionarsi troppo ai pazienti e per ultimo, ma non per importanza, George O’Malley, colui che  fa sempre da spalla, che si dimostra tra tutti l’amico più sincero e nel frattempo apprende grandi conoscenze in campo medico. Loro cinque inizieranno la loro specializzazione sotto la guida diretta della dott.ssa. Bailey che viene temuta da tutti gli studenti per il suo caratteraccio. Ad accompagnarli durante questo lunghissimo percorso ci saranno il dott. Webber, primario dell’ospedale, il dott. Derek Shepherd che farà battere i cuori delle dottoresse, il dott. Mark Sloan che sarà anch’esso soggetto di attenzioni femminili in ospedale, la dott.ssa. Callie Torres e la dott.ssa. Robbins. Durante gli anni ovviamente c’è chi va e c’è chi viene e questo cast principale gireranno molti altri personaggi che arricchiranno la serie in un modo intrigante e stupendo!

Se amate i medical drama Grey’s Anatomy non potete proprio perdervelo, è stato l’origine di tutto e spero vivamente che non finisca mai, personalmente appartengo al mondo medico fin da quando ero bambina tanto che all’età di tre anni volevo fare la veterinaria e all’età di dieci anni ho cambiato completamente idea: voglio fare il cardio-chirurgo. (Vi ricorda qualcuno? hahah), quando all’incirca in seconda media sono venuta a conoscenza di questo medical drama è stato amore a prima vista, o a prima puntata, come preferite! Mi sembra scontato dire che la consiglio a tutti quanti, e fidatevi che il sangue non fa impressione… Buona visione.

Liceo – First impression

“L’istruzione è ciò che resta dopo che uno ha dimenticato tutto quello che ha imparato a scuola.” Albert Einstein

Avete presente quella sensazione di vuoto di stomaco che si prova la sera prima di un compito importante o di un esame? Ecco io no ed è proprio per questo che il mio primo giorno di liceo mi sono trovata impreparata. Avevo una sensazione constante di insicurezza, come se avessi sbagliato indirizzo o addirittura grado di scuola. Avevo forse puntato troppo in altro? Insomma, avevo passato gli ultimi cinque anni della mia vita sognando quel primo giorno di Liceo e, quando ero finalmente sul punto di incominciare, ho avuto paura. Se devo essere sincera l’unica cosa di cui non ho mai avuto paura è la scuola; le interrogazioni e i compiti in classe non li vedevo come ostacoli insormontabili, ma solamente come brevi riepiloghi di ciò che avevamo studiato in classe. A dirla tutta mi è sempre piaciuta la scuola e quindi non è mai stato un peso lo studio, ma quel primo giorno di scuola ero davvero un pesce fuor d’acqua! Sarà stata l’enorme struttura della scuola o i nuovi compagni, ma io sentivo che quello non poteva essere il tipo di vita che avrei dovuto condurre per cinque anni. Sono passate due settimane esatte adesso che sto scrivendo, è cambiato qualcosa? La mia risposta è racchiusa in una parola: TUTTO! Ho finalmente fatto amicizia con qualche compagno. Ho cercato di allacciare un buon rapporto con i miei professori fin da subito poiché negli anni ho imparato che in una scuola nn c’è alleato migliore del proprio insegnate. Se avete iniziato il liceo o dovete iniziarlo l’anno prossimo vi do un consiglio che, anche se sono passate “solo due settimane” (per modo di dire), mi è stato molto utile. PRENDETE APPUNTI.

  • Prendete appunti dove volete, anche sul vostro quaderno e non per forza su un block notes a parte che, a parer mio potrebbe crearvi anche tanta confusione.
  • Se fate fatica a ricordare le parti importanti usate gli evidenziatori e abbinate ad ogni colore un personaggio o una data differente.
  •  Usate i post-it di media dimensione per scrivere riassunti MOLTO SINTETICI di un paragrafo. Per i post-it può valere lo stesso discorso degli evidenziatori, usate colori diversi.
  • Non riempite i libri di evidenziatori solo perché non siete capaci di sintetizzare. Utilizzate piuttosto una matita che risulterà più ordinato e chiaro, inoltre non vi si stancheranno gli occhi con così tanta facilità.

Io con questo metodo ho dimezzato il tempo che impiego a studiare e soprattutto, una cosa fondamentale che non smetterà mai nessuno di ripetere, ma che non potrebbe essere più vera: ascoltate! Quando un professore spiega un argomento è quello il momento  buono di annotarsi le cose, non a casa mentre passate ore e ore sui libri. Se non avete un buon motivo per ascoltare e preferireste parlare con il vostro migliore amico pensate che così avrete più ore libere il pomeriggio che potrete sfruttare per uscire con lui e parlare in circostanze meno scomode. Quindi con questo brevissimo post non volevo assolutamente intimorire nessuno, io vado al liceo da due settimane e ne sono già innamorata! Mettete in conto lo studio, per quello vi servirà un po’ di tempo, ma se seguirete il metodo sopra elencato vi troverete senza dubbio meno in difficoltà.

Buon anno a tutti e a chi ha cominciato una scuola nuova: godetevela!

 

After – Anna Todd

“Discese giù, evitando per un po’ di guardarla, come si evita di guardare il Sole; ma, come il Sole, la vedeva senza guardarla.”

After è stata la prima saga di successo nata sulla piattaforma di scrittura Wattpad, la scrittrice Anna Todd aveva incominciato a scrivere la storia che ha fatto innamorare milioni di lettrici basandosi su cinque ragazzi famosi, gli One Direction. Infatti lei stessa ha dichiarato di esserne una fan accanita. Per motivi di privacy quando il primo libro è stato pubblicato hanno dovuto cambiare le identità dei membri della boy band, senza però fargli perdere il fascino naturale che li caratterizza.

Tessa Young è una diciottenne che dopo anni di duro studio è riuscita a raggiungere lo scopo della sua vita: il college. Quando viene ammessa alla Washington Central University niente sarà più perfetto come se lo era immaginato; incontrerà la sua bizzarra compagna di stanza, Steph, e il suo ancor più bizzarro gruppo di amici: Nate, Logan, Zed, Molly e Hardin. L’unico studente della WCU con il quale farà realmente amicizia sarà Landon, il fratellastro di Hardin, che ha un carattere completamente opposto al suo che tende a essere scontroso e aggressivo. Tessa riuscirà a superare i mesi più difficili della sua vita, che sono così duri soprattutto per causa dei ragazzi con cui è costretta a convivere e anche a causa del sentimento forte nei confronti di Hardin che nasce da subito e che cresce a dismisura man mano che il tempo passa. Tra i due ci saranno battaglie tutt’altro che facili da superare, ci saranno momenti in cui perfino Tessa arriverà a credere che la sua vita non potrà mai più tornare quella di una volta….Ma si sa che l’amore fa miracoli e così in questi cinque volumi dove la Todd racconta la loro malata e intrigante storia, loro avranno modo di conoscersi meglio e di apprezzare le sfumature, anche le peggiori, del carattere dell’altro. Hardin nonostante passino gli anni rimarrà un osso duro oppure diventerà una persona migliore? Questo sta a chi legge la storia scoprirlo…

Una saga che per quanto sia intrigante è abbastanza scontata; ovviamente troviamo le figure principali: il protagonista maschile tutto pepe e la studentessa modello; la storia in sé per sé l’ho trovata molto bella e la consiglio a chi ama le storie d’amore molte travagliate. Io ho apprezzato molto questa saga e non mi sono mai pentita di averne acquistato i volumi, così come invece sento spesso dire sul web. Fatemi sapere se l’avete letta e come vi è sembrata, al prossimo libro…

Molte vite, un solo amore – Brian Weiss

( È UNA STORIA VERA, NULLA A PARTE I NOMI È FRUTTO DELL’IMMAGINAZIONE.)

Questo libro inizia in un modo particolare, nella trama svela già come andrà a finire, ma la parte ovviamente è il come i due protagonisti hanno coronato il loro sogno d’amore. Questo libro mi è stato dato in prestito da mio fratello che pensava potesse essere di mio interesse, e lo era eccome!

Elizabeth vive a Miami, la morte della madre e il fatto che nessun uomo faccia al caso suo la fanno entrare in un vortice di depressione e frustrazione da qui non riesce ad uscire. Decide così, convinta di essere arrivata al limite di sopportazione, di affidarsi allo psichiatra Brian Weiss, noto in tutto il mondo per il suo lavoro sull’ipnosi regressiva. Insieme a lui riesce a rivedere le sue vite passate, arrivando persino a tempi lontani come l’Egitto. Nel frattempo anche Pedro, un giovane Messicano, decide di rivolgersi a Weiss perché non riesce a superare la morte improvvisa del fratello e perché, come Elizabeth, non riesce a trovare l’amore. anche lui ripercorrerà il lungo trascorso delle sue vite a ritroso nel tempo e riuscirà a guarire le sue ferite più profonde. Quando Weiss si accorgerà di certe coincidenze nei resoconti che i due ragazzi gli raccontavano riguardo a determinate vite, capisce che loro si sono già conosciuti, solo non in questa vita. Dovendo rimanere fedele al segreto professionale non può presentare in alcun modo i due giovani, se non organizzando i loro ultimi appuntamenti uno di fila all’altro, in questa maniera si sarebbero incrociati nella sala d’aspetto e lui era convinto che qualcosa sarebbe successo. Invece il destino non era ancora pronto perché loro facessero la conoscenza l’uno dell’altra, tranne quando uno dei due perde l’aereo…

Brian Weiss racconta di un doppio caso clinico che ha considerato molto rilevante da portare alla luce, avendo cambiato i nomi dei due protagonisti, per motivi di privacy, non sapremo mai come procede al giorno d’oggi la loro storia….Ho trovato davvero intrigate il modo in cui ha esposto ogni seduta di ipnosi regressiva e del mondo dettagliato con cui loro gli raccontavano le rispettive esperienze. Avendo avuto la fortuna di provare di persona a sottopormi ad una di queste sedute so come si sono sentiti i protagonisti di questo racconto, un’emozione che vorrò ripetere al più presto e che consiglio a tutti di provare una volta nella vita. Fatemi sapere se lo avete letto o se avete mai provato a sottoporvi ad una di queste sedute, al prossimo libro…

Passion – Lauren Kate

“No mortal man, no slab of stone can obstruct a love as true as ours. I will always find you.”

Il terzo volume della saga di Fallen è stato forse il più bello che fino ad ora abbia letto. Un libro dove si parla della continua rincorsa tra due cuori, della differenza di una persona negli anni e addirittura nei secoli. A parer mio, poiché ho avuto modo di provare le stesse emozioni di Luce, questo è il libro che più mi ha lasciato qualcosa; complimenti alla Kate che è riuscita a spiegare le emozioni di molti di noi attraverso delle parole accuratamente scelte.

Luce dopo aver attraversato l’Annunziatore si trova a viaggiare per molte epoche, per molti regni e soprattutto per molte delle sue vite passate. Proprio così, in questo terzo e penultimo libro Lauren ha voluto portarci in giro per il mondo, facendo tappa anche a Milano! Daniel farà tutto ciò che sarà in suo potere per riuscire a raggiungere la sua amata nell’infinito vortice qual è il tempo. Nel frattempo Luce sarà accompagnata in questo percorso da una gargoille che nasconde dei segreti tutt’altro che rose e fiori, come si suol dire. Come suo solito l’ingenua ragazzina dal cuore grande si fiderà e a parer mio imparerà un’importante lezione a riguardo: la fiducia va data solo a chi si conosce bene! Durante quest’emozionante e immenso viaggio a ritroso nel tempo, Luce osserverà come il suo amore nei confronti di Daniel sia cresciuto a pari passo con i secoli. Un’amore così chi se lo lascerebbe scappare? io non di certo! Fatto sta che mentre lei è alla ricerca della verità riguardo il suo passato, Daniel si dispera poiché non è abbastanza veloce a raggiungerla che lei è già partita per un tempo ancor più remoto. Insomma sembra un cane che si morde la coda, un gioco senza una fine. Per sua fortuna ogni cosa prima o poi arriva al termine e riuscirà a riconciliarsi con lei in un posto che è stato decisivo per la loro storia d’amore…

un libro che come ho detto prima mi ha emozionata infinitamente, l’ho divorato in pochissimo tempo poiché è stato in grado di cogliere l’attenzione dei sentimenti che avevano provato le stesse emozioni di Luce. Insomma è inutile negarlo, mi sentivo molto chiamata in causa! Scherzi a parte, vi consiglio di leggere questo libro e di farmi sapere cosa ne pensate! Al prossimo libro…

 

To The Bone – girato da Marti Noxon

  • Regia: Marti Noxon
  • Sceneggiatura: Marti Noxon

Cast:

  • Lily Collins: Ellen/Eli
  • Carrie Preston: Susan
  • Lili Taylor: Judy
  • Keanu Reeves: Dott. William Beckham
  • Alex Sharp: Luke
  • Ciara Bravo: Tracy
  • Liana Liberato: Kelly
  • Alanna Ubach: Karen
  • Brooke Smith: Olive
  • Kathryn Prescott: Anna

Ellen soffre di anoressia nervosa e viene dimessa, o meglio cacciata, dall’ospedale dove era ricoverata a causa del suo carattere provocatorio e anti convenzionale. Anche a casa però la situazione non è di alcun sostegno; il padre non la vuole mai incontrare e la madre si è trasferita con la sua nuova compagna dovendo per forza lasciarla con la famiglia adottiva che si era ritrovata. Adesso gli unici due pilastri di supporto che aveva erano Susan, la nuova moglie di suo padre e Kelly, la sua sorellastra per cui provava un affetto indescrivibile. Susan, la sua matrigna, deciderà di farle frequentare una casa di ragazzi con disturbi alimentari che come lei soffrono ogni giorno a causa di peso e calorie. Inizialmente si sentirà bene soprattutto in compagnia di Luke, l’unico ragazzo di questo gruppo che sembra essere anche quello che necessita meno aiuto. Tra i due si creerà un forte legame affettivo che sfocerà rapidamente in un sentimento che Ellen non è pronta a reggere. Presa dallo sconforto della situazione che si stava creando in quel gruppo di sostegno decise di andarsene per tornare a casa della sua madre biologica. Qui durante un’escursione troppo impegnativa a livello fisico, sverrà vedendosi sotto una luce completamente diversa. Al suo fianco apparirà anche Luke che riuscirà a convincerla a fare la scelta migliore per lei e per la sua salute. Da qui si può intuire quanto impegno lei metterà nella sua via per la guarigione e, cosa migliore di tutte, lo farà in compagnia di amici veri.

Questa volta ho deciso di raccontare più dettagli anche riguardanti il finale perché sostengo che se ci fosse mai una persone che soffre degli ED e voglia guardare questo film, lo deve fare con la consapevolezza che è a lieto fine. Un film che mi ha commossa profondamente, mi ha fatta ragionare riguardo a tanti aspetti della vita che prima conoscevo appena. Inutile dire che consiglio a tutti di guardarlo e di farlo con una certa consapevolezza, se lo avete già visto fatemi sapere come vi è sembrato. Al prossimo film…

Cyberbully – girato da Charles Binamé

  • Regia: Charles Binamé
  • Sceneggiatura: Teena Booth

Cast:

  • Emily Osment: Taylor Hillridge
  • Kay Panabaker: Samantha Caldone
  • Kelly Rowan: Kris Hillridge
  • Jon McLaren: Scott Ozsik
  • Meaghan Rath: Cheyenne Mortenson
  • Jade Hassouné: Caleb
  • Nastassia Markiewicz: Lindsay Fordyce
  • Robert Naylor: Eric Hillridge
  • Caroline Redekopp: Karen Caldone
  • Ronda Louis-Jeune: Becca
  • Paula Jean Hixson: Detective Danville
  • Marcel Jeannin: Dr. Rilke
  • Danny Blanco Hall: Terry

Taylor Hillridge è una studentessa del liceo, passa intere giornate con le sue migliori amiche, Samantha e Cheyenne. Arrivato il giorno del suo compleanno sua madre, che ha da poco divorziato, decide di regalarle un portatile tutto suo in modo che possa avere più privacy. Entusiasta di questo regalo che è per lei un sogno che si avvera, decide di iscriversi su un famoso social network che farà ingelosire il fratello minore Eric. Costui deciderà di violare il profilo della sorella mettendola in ridicolo postando dei fatti riguardanti la sua vita personale assolutamente falsi. Da quel giorno in poi Taylor verrà bombardata di insulti da tutti i suoi compagni di scuola tra cui Lindsay e il suo gruppo di amiche perfide. In breve tempo si scatenerà un vero e proprio attacco di gruppo di cyberbullismo conto la giovane adolescente che, nonostante cercasse in ogni modo di difendersi e di ignorare quei commenti sgradevoli, non regge il confronto con i suoi coetanei. Spinta dall’odio che i suoi compagni provano verso di lei decide di agire in modo estremo e di dare un taglio radicale alla situazione diventata ormai insostenibile. L’unica via per sfuggire a quel branco di lupi sarebbe stato il suicidio, ma è qui che avviene qualcosa in lei che la spinge a rimettersi in sesto per affrontare il mondo. Taylor vuole liberare il mondo, ma prima di tutto la sua scuola, da quell’orribile virus che è il cyberbullismo. Ci riuscirà? Fallirà? Verrà ascoltata o avrà bisogno di aiuto? E se così fosse chi sarebbe disposto a dargliene dopo tutto quello che si diceva sul suo conto?

Vi consiglio vivamente di scoprirlo guardando questo film del 2011, un lungometraggio che mi ha colpita molto per il mondo deciso e conciso con cui vengono esposti i fatti. Mostra al mondo quali sono i commenti che vengono rivolti ogni giorno ad alcuni di noi sui social, ma sopratutto mostra come affrontarli. Vi consiglio di guardarlo attentamente e se lo avete già visto di farmi sapere come vi è sembrato. Al prossimo film….

Torment – Lauren Kate

“I will always catch you when you fall”

Torment è il sequel di Fallen posizionandosi quindi alla seconda posizione nei volumi scritti dalla Kate in questa saga di successo internazionale.

In questo secondo libro si vede prendere forma la vera e propria storia di Luce e Daniel, che nonostante sia molto tormentata da soggetti come Cam, continua a resistere nel tempo. Vedremo che durante quest’avventura Lucinda inizierà ad avere dei dubbi riguardo a questa relazione e cambiando scuola si farà dei nuovi amici, e tra questi ci sarà il Nephilim Miles, un ragazzo stupendo e che sembra mostrare un grande interesse nei suoi confronti. Luce si sentirà combattuta tra la scelta di vivere il suo grande amore eterno insieme a Daniel, ma continuando a soffrire della sua mancanza di fiducia nei suoi confronti, oppure di vivere una storia semplice con Miles che è un angelo solo per metà e quindi per Luce ci sarebbero la metà dei problemi da sopportare ogni giorno. Senza dubbio la sua scelta sarà comprensibile e meditata, chissà come andranno avanti le avventure della giovane Lucinda…

Un libro che ho trovato molto scorrevole e che mi è piaciuto abbastanza, l’ho trovato meno coinvolgente di Fallen forse perché aveva perso quel qualcosa di misterioso, ma nonostante il tutto avvenga abbastanza alla luce del sole è un libro che consiglio di leggere. Soprattutto ai fan di Fallen (come me) chiedo il loro parere a riguardo e fatemi sapere se lo avete letto o se lo leggerete! Al prossimo libro…

 

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